Effetti negativi della tecnologia su mente, corpo e relazioni: ricerche scientifiche e letteratura

Facciamo un po’ di chiarezza sui nomi.

Come puoi vedere dal nome del dominio del sito ci riferiamo al nostro progetto come Digitalstress.

Questo perchè comunicando a livello internazionale abbiamo visto che è un termine più semplice da pronunciare e comprendere in diverse lingue.

Ma all’inizio del progetto, abbiamo utilizzato largamente il termine “Digital Stress”, che ancora ritrovi in moltissimi testi di questo sito.

Questo coincide col termine accademico “Technostress”.

La prima ricerca sul fenomeno risale al 1984, svolta da Craig Broad.

Craig Broad definì il fenomeno Technostress come:

“Una moderna patologia di adattamento, dovuta alla incapacità di gestire le nuove tecnologie informatiche in modo sano.”

Noi definiamo il Digital Stress come:

Le conseguenze della nostra temporanea incapacità ad affrontare, in modo sano, a livello fisico, mentale e sociale, le sfide dell’era digitale.

Sono essenzialmente la stessa cosa.

Ma allora perché non rimanere col vecchio termine “Technostress”?

Nella domanda è già contenuta la risposta. Le parole chiavi sono “vecchio termine”.

Questo sito mira infatti a diffondere il più possibile il messaggio sui danni della tecnologia e su come risolverli.

Quando abbiamo ideato la strategia dietro al sito, ci siamo resi conto che “Technostress” non era adatto a questo scopo.

Il termine “Technostress” infatti:

  • Nonostante esista dal 1984, non è mai entrato nel vocabolario di uso quotidiano.
  • È in calo costante nel trend di ricerche rispetto ad altri termini correlati come “digital addiction”, “facebook addiction” o “internet addiction”.
  • Risale a prima della diffusione di Internet, PC, laptop, smartphone e tablet. Un’era geologica fa in termini tecnologici.
  • È nato in ambito accademico e da allora è stato prevalentemente utilizzato in quel contesto.
  • Non ha una definizione univoca. Centinaia di persone hanno contribuito alla ricerca nell’ambito, ma nessun organismo ufficiale ha stabilito chiari parametri di riferimento.
  • Ha una definizione spesso complessa. Questo perché in ambito accademico è consono essere molto precisi, mentre a livello divulgativo l’eccesso di difficoltà è dannoso.
  • È un neologismo composto da “Technology” e “Stress”. Ma in inglese è “Tech” ad essere usato in slang per definire la tecnologia, non “Techno”. Uno dei siti più famosi di tecnologia al mondo, per fare un esempio, è TechCrunch.
  • Contiene “Techno” che è principalmente identificato – e ricercato – come genere musicale. Questo è vero specialmente per i millennials, che sono uno dei target principali del progetto.

In altre parole “Digital Stress” è  “Technostress”, con una comunicazione a scopo
divulgativo potenziata.

Infatti, a differenza di molti che operano in questo settore, non siamo ricercatori universitari, psicologi o medici.

Abbiamo dodici anni di esperienza sul campo – di osservazione diretta del fenomeno.

Abbiamo subito sulla nostra pelle decine delle conseguenze drammatiche del Digital Stress e le abbiamo risolte con grande impiego di risorse economiche e personali.

Inoltre, grazie al nostro precedente lavoro, abbiamo diversi anni di esperienza nel marketing e nella scrittura persuasiva.

Questa è una delle abilità che mettiamo al servizio di quest’opera divulgativa: una comunicazione online efficace, che raggiunga il cuore e l’anima di più persone possibili.

Ma una cosa sia chiara. Nonostante questo stia diventando il nostro lavoro a tempo pieno, non lo facciamo per soldi.

Abbiamo già fatto l’errore di lavorare esclusivamente per denaro e ci ha portato frustrazione e dolore.

Infatti “Digital Stress” e “Digitalstress” NON sono marchi registrati. 

(DigitalStress.org e Digitalstress.org come progetti sì, ma Digital Stress e Digitalstress come concetti no.)

Né mai lo saranno.  Non li abbiamo creati per poterci apporre un ® o un ™ sopra.

Sono un neologismi che speriamo si diffondano il più possibile.

E sono liberi.

Ottimo.

Dopo questi chiarimenti sull’origine del nome e del progetto, andiamo all’argomento principale di questa pagina. Le fonti…

La mole di libri, ricerche e articoli sul tema Digital Stress è impressionante.

Ed è per questo che la pagina che stai leggendo è una bozza in continuo divenire. I sintomi del Digital Stress, e le loro cause, sono innumerevoli.

Alcuni passano diversi anni a studiare solo uno degli aspetti; per esempio la sedentarietà legata alle malattie cardiache o il digital eye strain.

Il nostro obiettivo è creare una bozza di lavoro, una tela sui cui si possa dipingere assieme un quadro chiaro del fenomeno.

E qui è fondamentale la parola “assieme”.

Pensa a questa pagina come una sorta di “Wiki”. Una wiki monotematica il cui obiettivo sia creare una lista interattiva dei sintomi del Digital Stress corredati da relative fonti scientifiche.

Qualcosa di simile a quello che Get Britain Standing ha fatto per la sedentarietà.

Qualcosa che diventi un punto di riferimento internazionale per professionisti del settore e non, che aiuti le persone ad aprire gli occhi sulla realtà del Digital Stress e dei suoi danni. Quindi…

Se sei un ricercatore, un accademico, un giornalista, un educatore…

…o semplicemente vuoi contribuire in qualsiasi modo a questa pagina o all’intero progetto DigitalStress.org, per favore contattaci qui.

Crediamo profondamente in questo progetto e qualsiasi aiuto è il benvenuto.

Effetti sul corpo

Elenco di ricerche che dimostrano la correlazione tra Digital Stress e disturbi come:

  • Mal di schiena
  • Mal di testa
  • Dolori articolari
  • Tensioni muscolari
  • Obesità
  • Rischi cardiaci
  • Problemi alla vista
  • Disturbi del metabolismo
  • Insonnia
  • Spossatezza
  • Danni da sedentarietà

Shete, K., Suryawanshi, P., & Gandhi, N. (2012). Management of low back pain in computer users: A multidisciplinary approach. Journal of Craniovertebral Junction and Spine,3(1), 7. doi:10.4103/0974-8237.110117

Headache in Smartphone Users: A Cross-Sectional Study. (2016). Journal of Neurology and Psychology, 4(1). doi:10.13188/2332-3469.1000025

Terry K. Sanderlin, (spring 2004) “Managing Technostress in the Organizational Environment: Symptoms and Solutions,” Annals of the American Psychotherapy Association 26-32

Kautiainen, S., Koivusilta, L., Lintonen, T., Virtanen, S. M., & Rimpelä, A. (2005). Use of information and communication technology and prevalence of overweight and obesity among adolescents. International Journal of Obesity, 29(8), 925-933. doi:10.1038/sj.ijo.0802994

Reddy, S. C., Low, C., Lim, Y., Low, L., Mardina, F., & Nursaleha, M. (2013). Computer vision syndrome: a study of knowledge and practices in university students. Nepalese Journal of Ophthalmology, 5(2). doi:10.3126/nepjoph.v5i2.8707

Rathore, D. (. (2016). A Cross Sectional Study to assess prevalence of Computer Vision Syndrome and vision related problems in Computer Users. Journal of Medical Science And clinical Research. doi:10.18535/jmscr/v4i6.54

Hakala, P. T., Saarni, L. A., Punamäki, R., Wallenius, M. A., Nygård, C., & Rimpelä, A. H. (2012). Musculoskeletal symptoms and computer use among Finnish adolescents – pain intensity and inconvenience to everyday life: a cross-sectional study. BMC Musculoskeletal Disorders, 13(1). doi:10.1186/1471-2474-13-41

Thomée, S., Härenstam, A., & Hagberg, M. (2012). Computer use and stress, sleep disturbances, and symptoms of depression among young adults – a prospective cohort study. BMC Psychiatry, 12(1). doi:10.1186/1471-244x-12-176

Thomée, S., Härenstam, A., & Hagberg, M. (2011). Mobile phone use and stress, sleep disturbances, and symptoms of depression among young adults – a prospective cohort study. BMC Public Health, 11(1). doi:10.1186/1471-2458-11-66

Thomée, S., Eklöf, M., Gustafsson, E., Nilsson, R., & Hagberg, M. (2007). Prevalence of perceived stress, symptoms of depression and sleep disturbances in relation to information and communication technology (ICT) use among young adults – an explorative prospective study. Computers in Human Behavior, 23(3), 1300-1321. doi:10.1016/j.chb.2004.12.007

Liang, W. (n.d.). Exposure to blue-enriched light before bedtime has negative impact on sleep quality, circadian clock and next-morning alertness. doi:10.5353/th_b5662649

Wilmot, E. G., Edwardson, C. L., Achana, F. A., Davies, M. J., Gorely, T., Gray, L. J., Biddle, S. J. (2012). Sedentary time in adults and the association with diabetes, cardiovascular disease and death: systematic review and meta-analysis. Diabetologia, 55(11), 2895-2905. doi:10.1007/s00125-012-2677-z

Dunstan, D. W., Salmon, J., Owen, N., Armstrong, T., Zimmet, P. Z., Welborn, T. A., . . . Shaw, J. E. (2005). Associations of TV viewing and physical activity with the metabolic syndrome in Australian adults. Diabetologia, 48(11), 2254-2261. doi:10.1007/s00125-005-1963-4

Effetti sulla mente

Elenco di ricerche che dimostrano la correlazione tra Digital Stress e disturbi come:

  • Dipendenza da servizi o dispositivi tecnologici.
  • Stati ansiogeni
  • Depressione
  • Disturbi della personalità
  • Stress
  • Problematiche sessuali
  • Isolamento sociale
  • Problematiche relazionali
  • Difficoltà nell’apprendimento

Thomée, S., Härenstam, A., & Hagberg, M. (2012). Computer use and stress, sleep disturbances, and symptoms of depression among young adults – a prospective cohort study.

Thomée, S., Härenstam, A., & Hagberg BMC Psychiatry, 12(1). doi:10.1186/1471-244x-12-176, M. (2011). Mobile phone use and stress, sleep disturbances, and symptoms of depression among young adults – a prospective cohort study. BMC Public Health, 11(1). doi:10.1186/1471-2458-11-66

Thomée, S., Eklöf, M., Gustafsson, E., Nilsson, R., & Hagberg, M. (2007). Prevalence of perceived stress, symptoms of depression and sleep disturbances in relation to information and communication technology (ICT) use among young adults – an explorative prospective study. Computers in Human Behavior, 23(3), 1300-1321. doi:10.1016/j.chb.2004.12.007

Mittal, V. A., Tessner, K. D., & Walker, E. F. (2007). Elevated social Internet use and schizotypal personality disorder in adolescents. Schizophrenia Research, 94(1-3), 50-57. doi:10.1016/j.schres.2007.04.009

Pearson, C., & Hussain, Z. (n.d.). Smartphone Use, Addiction, Narcissism, and Personality:. Gaming and Technology Addiction: Breakthroughs in Research and Practice, 212-229. doi:10.4018/978-1-5225-0778-9.ch011

Liu, C., Lin, S., Pan, Y., & Lin, Y. (2016). Smartphone gaming and frequent use pattern associated with smartphone addiction. Medicine, 95(28). doi:10.1097/md.0000000000004068

Beyens, I., Frison, E., & Eggermont, S. (2016). “I don’t want to miss a thing”: Adolescents’ fear of missing out and its relationship to adolescents’ social needs, Facebook use, and Facebook related stress. Computers in Human Behavior, 64, 1-8. doi:10.1016/j.chb.2016.05.083

Tarafdar, M., Pullins, E. B., & Ragu-Nathan, T. S. (2014). Technostress: negative effect on performance and possible mitigations. Information Systems Journal, 25(2), 103-132. doi:10.1111/isj.12042

Cavaglion, G. (2008). Cyber-porn Dependence: Voices of Distress in an Italian Internet Self-help Community. International Journal of Mental Health and Addiction, 7(2), 295-310. doi:10.1007/s11469-008-9175-z

Owens, E. W., Behun, R. J., Manning, J. C., & Reid, R. C. (2012). The Impact of Internet Pornography on Adolescents: A Review of the Research. Sexual Addiction & Compulsivity, 19(1-2), 99-122. doi:10.1080/10720162.2012.660431

Thompson, P. (2013). The digital natives as learners: Technology use patterns and approaches to learning. Computers & Education, 65, 12-33. doi:10.1016/j.compedu.2012.12.022

Siddiqi, S., & Memon, Z. A. (2016). Internet Addiction Impacts on Time Management That Results in Poor Academic Performance. 2016 International Conference on Frontiers of Information Technology (FIT). doi:10.1109/fit.2016.020

Hamer, M., Coombs, N., & Stamatakis, E. (2014). Associations between objectively assessed and self-reported sedentary time with mental health in adults: an analysis of data from the Health Survey for England. BMJ Open, 4(3). doi:10.1136/bmjopen-2013-004580

Davis, R. (2001). A cognitive-behavioral model of pathological Internet use. Computers in Human Behavior, 17(2), 187-195. doi:10.1016/s0747-5632(00)00041-8

Wilfong, J. D. (2006). Computer anxiety and anger: the impact of computer use, computer experience, and self-efficacy beliefs. Computers in Human Behavior, 22(6), 1001-1011. doi:10.1016/j.chb.2004.03.020

Kaliszewska-Czeremska, K. (2011). Modelling Excessive Internet Use:s Revision of R. Davis’s Cognitive-Behavioural Model of Pathological Internet Use. Polish Psychological Bulletin, 42(3). doi:10.2478/v10059-011-0018-6

Utz, S., Muscanell, N., & Khalid, C. (2015). Snapchat Elicits More Jealousy than Facebook: A Comparison of Snapchat and Facebook Use. Cyberpsychology, Behavior, and Social Networking, 18(3), 141-146. doi:10.1089/cyber.2014.0479

Elphinston, R. A., & Noller, P. (2011). Time to Face It! Facebook Intrusion and the Implications for Romantic Jealousy and Relationship Satisfaction. Cyberpsychology, Behavior, and Social Networking, 14(11), 631-635. doi:10.1089/cyber.2010.0318

Muise, A., Christofides, E., & Desmarais, S. (2009). More Information than You Ever Wanted: Does Facebook Bring Out the Green-Eyed Monster of Jealousy? CyberPsychology & Behavior, 12(4), 441-444. doi:10.1089/cpb.2008.0263

Appel, H., Crusius, J., & Gerlach, A. L. (2015). Social Comparison, Envy, and Depression on Facebook: A Study Looking at the Effects of High Comparison Standards on Depressed Individuals. Journal of Social and Clinical Psychology, 34(4), 277-289. doi:10.1521/jscp.2015.34.4.277

Hartmann, S., & Wanner, B. (2016). Chapter 3. Does Facebook Cause Addiction? An Analysis of German Facebook Users. Facets of Facebook. doi:10.1515/9783110418163-004

Chan, T. H. (2014). Facebook and its Effects on Users’ Empathic Social Skills and Life Satisfaction: A Double-Edged Sword Effect. Cyberpsychology, Behavior, and Social Networking, 17(5), 276-280. doi:10.1089/cyber.2013.0466

Krasnova, Hanna; Wenninger, Helena; Widjaja, Thomas; Buxmann, Peter (2013). Envy on Facebook: a hidden threat to users’ life satisfaction? In: Proceedings of the 11th International Conference on Wirtschaftsinformatik (WI2013). Universität Leipzig, Germany. 27.02.-01.03.2013.ù

Young, K. (2015). The Evolution of Internet Addiction Disorder. Internet Addiction Studies in Neuroscience, Psychology and Behavioral Economics, 3-17. doi:10.1007/978-3-319-07242-5_1

Yao, M. Z., & Zhong, Z. (2014). Loneliness, social contacts and Internet addiction: A cross-lagged panel study. Computers in Human Behavior, 30, 164-170. doi:10.1016/j.chb.2013.08.00

Effetti sul lavoro

Elenco di ricerche che dimostrano la correlazione tra Digital Stress ed effetti come:

  • Calo della concentrazione
  • Abbassamento della produttività
  • Minore soddisfazione sul lavoro
  • Diminuzione di attenzione e precisione
  • Aumento dei livelli di stress e rischi correlati.

Buser, T., & Peter, N. (n.d.). Multitasking: Productivity Effects and Gender Differences. SSRN Electronic Journal. doi:10.2139/ssrn.1766552

Adler, R. F., & Benbunan-Fich, R. (2012). Juggling on a high wire: Multitasking effects on performance. International Journal of Human-Computer Studies, 70(2), 156-168. doi:10.1016/j.ijhcs.2011.10.003

Carrier, L. M., Rosen, L. D., Cheever, N. A., & Lim, A. F. (2015). Causes, effects, and practicalities of everyday multitasking. Developmental Review, 35, 64-78. doi:10.1016/j.dr.2014.12.005

Siddiqi, S., & Memon, Z. A. (2016). Internet Addiction Impacts on Time Management That Results in Poor Academic Performance. 2016 International Conference on Frontiers of Information Technology (FIT). doi:10.1109/fit.2016.020

Terry K. Sanderlin, (spring 2004) “Managing Technostress in the Organizational Environment: Symptoms and Solutions,” Annals of the American Psychotherapy Association 26-32

Wilfong, J. D. (2006). Computer anxiety and anger: the impact of computer use, computer experience, and self-efficacy beliefs. Computers in Human Behavior, 22(6), 1001-1011. doi:10.1016/j.chb.2004.03.020

Tarafdar, M., Pullins, E. B., & Ragu-Nathan, T. S. (2014). Technostress: negative effect on performance and possible mitigations. Information Systems Journal, 25(2), 103-132. doi:10.1111/isj.12042

Carrier, L. M., Cheever, N. A., Rosen, L. D., Benitez, S., & Chang, J. (2009). Multitasking across generations: Multitasking choices and difficulty ratings in three generations of Americans. Computers in Human Behavior, 25(2), 483-489. doi:10.1016/j.chb.2008.10.012

Paridon, H. M., & Kaufmann, M. (2010). Multitasking in work-related situations and its relevance for occupational health and safety: Effects on performance, subjective strain and physiological parameters. Europe’s Journal of Psychology, 6(4). doi:10.5964/ejop.v6i4.226

Thompson, P. (2013). The digital natives as learners: Technology use patterns and approaches to learning. Computers & Education, 65, 12-33. doi:10.1016/j.compedu.2012.12.022

Tams, S., Thatcher, J., & Ahuja, M. (2015). The Impact of Interruptions on Technology Usage: Exploring Interdependencies Between Demands from Interruptions, Worker Control, and Role-Based Stress. Information Systems and Neuroscience Lecture Notes in Information Systems and Organisation, 19-25. doi:10.1007/978-3-319-18702-0_3

Spira, J. B., & Feintuch, J. B. (2005). The Cost of not paying attention: how interruptions impact knowledge worker productivity. United States: Basex.

Nuovi fenomeni

Elenco di nuovi fenomeni relativi al Digital Stress sotto osservazione e studio da parte della comunità scientifica.

  • Computer rage
    Attacchi di rabbia correlati all’uso del computer e nuove tecnologie.

Letture consigliate:

Elenco di libri, divulgativi, scientifici e di opinione su Digital Stress ed argomenti correlati.

Brod, Craig. (1984). Technostress: the human cost of the computer revolution. Reading, MA: Addison-Wesley.

Weil, M. M., & Rosen, L. D. (1997). TechnoStress: coping with technology @work @home @play. New York: Wiley.

Shenk, D. (1998). Data smog: surviving the information glut. New York: HarperEdge.

Zuckerman, A., & Cheifet, S. (2001). Tech trending: the technology survival guide for visionary managers. Oxford (UK): Capstone.

Carr, N. G. (2011). The shallows: what the Internet is doing to our brains. New York: W.W. Norton.

Roda, C. (2011). Human attention in digital environments. Cambridge: Cambridge University Press.

Young, K. S., & Abreu, C. N. (2011). Internet addiction: a handbook and guide to evaluation and treatment. Hoboken, NJ: John Wiley & Sons.

Sieberg, D. (2012). The digital diet: the 4-step plan to break your tech addiction and regain balance in your life. London: Souvenir.

Rosen, L. D., Cheever, N. A., & Carrier, L. M. (2013). IDisorder: Understanding Our Obsession with Technology and Overcoming its Hold on Us. New York, NY.: Palgrave Macmillan.

Pang, A. S. (2013). The distraction addiction: getting the information you need and the communication you want, without enraging your family, annoying your colleagues, and destroying your soul. New York: Little, Brown.

Greenfield, S. (2015). Mind change: how digital technologies are leaving their mark on our brains. New York: Random House.

Scott, S. J. (2015). 10-minute digital declutter: the simple habit to eliminate technology overload. United States: Oldtown Publishing LLC / Archangel Ink.

LEVY, D. M. (2016). Mindful Tech: A Simple, Powerful Program to Use Digital Technologies More Effectively and with Less Stress. New Haven: YALE UNIV Press.

Newport, C. (2016). Deep work: rules for focused success in a distracted world. New York, NY: Grand Central Publishing.

Crawford, M. B. (2016). The world beyond your head: how to flourish in an age of distraction. United Kingdom: Penguin Books.

Also available in: enEnglish

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