Aiutiamo te ed i tuoi cari a vivere sani e felici nel mondo digitale


Ti starai chiedendo:

“Ok Dario e Andrea, ma come lo fa in pratica?”

“E cosa diamine è il Digital Stress?”

“E chi siete voi per parlarne?”

Per capire la risposta devi conoscere la differenza fra il mangiare cioccolata e la tecnologia.

Fra pochissime righe capirai cosa intendiamo e come questo possa cambiare la tua vita in meglio.

Ma è importante partire dall’inizio, ovvero da cos’è il Digital Stress:

Digital Stress

Le conseguenze della nostra temporanea incapacità ad affrontare, in modo sano, a livello fisico, mentale e sociale, le sfide dell’era digitale.

Detto in parole povere…

Il Digital Stress include tutti i danni che porta l’uso della tecnologia.

E sono davvero tanti, scientificamente provati. Per fare una breve lista parziale:

DOLORI FISICI

  • Mal di schiena
  • Mal di testa
  • Mal di collo
  • Bruciore agli occhi
  • Dolori articolari
  • Tensioni muscolari

DISTURBI MENTALI

  • Dipendenza da servizi o dispositivi
  • Stati ansiogeni
  • Depressione
  • Disturbi della personalità

RISCHI DI SALUTE

  • Sindrome metabolica
  • Obesità
  • Rischi cardiaci
  • Insonnia
  • Degenerazione muscolare

PROBLEMI RELAZIONALI

  • Isolamento sociale
  • Perdita di empatia
  • Stress e gelosia nel rapporto di coppia
  • Problematiche sessuali

DIFFICOLTÀ LAVORATIVE

  • Calo della produttività
  • Insoddisfazione sul lavoro
  • Diminuzione di attenzione e precisione
  • Aumento dei livelli di stress e rischi correlati

SOFFERENZE PERSONALI

  • Difficoltà d’apprendimento
  • Stress e spossatezza
  • Pensieri incessanti
  • Distrazione continua

(nota: se desideri vedere le ricerche scientifiche al riguardo e maggiori informazioni sugli autori che hanno approfondito le dinamiche del Digital Stress visita la pagina dedicata.)

Come puoi vedere i danni sono enormi.

E c’è un buon motivo. Quando si tratta di Digital Stress, tutto è interconnesso.

Fermati un attimo ed immagina.

Se tu avessi mal di testa sette giorni su sette, costantemente, come ti sentiresti?

Come sarebbero i tuoi momenti di relax? Le tue relazioni? La tua vita sessuale?

Hai indovinato: spiacevoli.

Il mal di testa cronico è solo uno dei sintomi più comuni del Digital Stress.

E, come per molti altri dei suoi sintomi, trascina in un viscido imbuto coloro che ci scivolano dentro.

Facciamo un esempio veloce: la smartphone dipendenza.

Chi soffre di smartphone-dipendenza è destinato ad avere problemi fisici, psicologici e sociali. Spesso gravi.

A livello fisico soffrirà di mal di testa, mal di schiena, torcicollo, occhi irritati, dolore alle dita e via dicendo.

Hai mai sentito parlare di nevralgia occipitale, infortunio da messaggistica, o sindrome del tunnel cubitale?

(Meglio per te se non li hai mai sentiti, sono delle vere torture.)

A livello mentale soffrirà di nomophobia, ovvero ansia o attacchi di panico quando non ha accesso al cellulare.

A quel punto è probabile che emergano difficoltà a concentrarsi, problemi digestivi, squilibri ormonali e fatica generalizzata.

A livello di relazioni tutto questo aumenta il rischio di isolamento e difficoltà sociali, che conducono a situazioni ben peggiori.

E via dicendo. Ed è proprio questo il punto:

Il Digital Stress è un problema che riguarda il nostro stile di vita nella sua globalità. 

Non è come le cattive abitudini o le dipendenze.

Prendiamo il mangiare troppa cioccolata, per esempio. Per alcuni può essere difficile smettere definitivamente.

Ma, una volta fatto, ci si rende conto che era solo una “droga”, una cosa di cui non si ha alcuna necessità reale nella propria vita.

Con la tecnologia la questione è diversa, perché permea le nostre vite.

Non possiamo cacciarla dritta nel gabinetto e tirare la catena, a meno di non voler fare gli eremiti.

Certo, noi stessi ripetiamo come sia fondamentale liberarsi dal lavaggio del cervello dei TechVultures (Avvoltoi Digitali in italiano) e smettere di pensare che la tecnologia sia strettamente necessaria per la nostra sopravvivenza, felicità e salute.

I TechVultures sono aziende malefiche, a cui non importano le conseguenze nefaste della tecnologia, fino a quando c’è profitto.

Noi ci ergiamo contro di loro, con fermezza. Ma non siamo luddisti, ciechi o tonti.

Non vogliamo tornare “ai bei tempi andati”.

La tecnologia, per molti di noi, è indispensabile.

Fa parte della normale evoluzione umana. È qui per restare.

Ecco perché la soluzione “prendi e butta via”, che si può usare col mangiare troppa cioccolata, qui non funziona.

Non bastano neanche timide soluzioni come app per limitare le ore di utilizzo dei dispositivi, settimane di Digital Detox o giornate rilassanti in spa.

Se hai provato qualcuno di questi “rimedi” sai bene che cosa intendiamo.

È come col cibo.

Se tutto l’anno ti abbuffi senza ritegno, mangiando ogni schifezza possibile, è chiaro come una settimana di digiuno a base di frullati verdi non farà miracoli.

Insomma, ci vuole un approccio diverso.

Alla base dell’abuso tecnologico c’è una profonda sofferenza individuale e sociale.

Col progetto DigitalStress.org puntiamo a risvegliare le persone, riconnetterle con sé stesse, la natura e i suoi ritmi ed il senso di essere umani.

Portarle a raggiungere un equilibrio salutare fra tecnologia e vita reale che coinvolga ogni aspetto della quotidianità.

Per dodici anni abbiamo sofferto di molti dei problemi visti sopra (leggi la nostra bio per saperne di più).

Questo per noi non è solo “un lavoro”, è una missione .

Siamo andati all’inferno. Siamo tornati. Siamo qui per aiutare tutti coloro che ne hanno bisogno.

Partendo dalla nostra esperienza di vita vissuta, consapevoli che siamo all’inizio del percorso.

Su questo sito condividiamo:

  • Come siamo usciti dal buco nero in cui ci ritrovammo.
  • Cosa abbiamo imparato in dodici anni di incessante ricerca.
  • Cosa scopriamo ogni giorno: esperti, metodologie innovative, trucchi e strategie.

DigitalStress.org è quindi un punto di
riferimento per chi ha capito.

Capito che il nostro rapporto con la tecnologia è gravemente problematico.

Per chi sta subendo i danni del Digital Stress: dipendenze, dolori fisici, stanchezza, isolamento sociale e via dicendo.

Per i padri e le madri preoccupati dall’uso che i figli fanno di smartphone, tablet e PC.

Per gli imprenditori e lavoratori stressati allo sfinimento da messaggi, notizie, aggiornamenti e dalla reperibilità continua.

Per i professionisti che vogliono capire meglio il fenomeno: psicologi, medici, educatori, manager, coach, counselor.

Per chi è preoccupato dall’impatto negativo che la tecnologia sta avendo sulle nostre vite, la nostra efficacia, le nostre relazioni e sul tessuto sociale.

Come mai questo “punto di riferimento”?

Perché sempre più persone percepiscono come l’abuso tecnologico ci faccia vivere in modo disumano e innaturale.

E non è più tempo di sbrodolarsi addosso ricerche e paroloni, ma di agire.

Il problema è qui. Ora.

Dobbiamo liberare le nostri menti dal condizionamento mediatico e riconnetterci a ciò che è davvero importante. È l’unico modo per costruire un futuro dove valga la pena vivere.

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