Fai parte della rivoluzione
#Digital StressFree?


Digitalstress.org è un punto di riferimento per chi ha capito che il nostro rapporto con la tecnologia è gravemente problematico.

Per chi sta subendo i danni del Digital Stress: dipendenze, dolori fisici, stanchezza, isolamento sociale e via dicendo.

Per i padri e le madri preoccupati dall’uso che i figli fanno di smartphone, tablet e PC.

Per gli imprenditori e lavoratori stressati allo sfinimento da messaggi, notizie, aggiornamenti e dalla reperibilità continua.

Per i professionisti che vogliono capire meglio il fenomeno: psicologi, medici, educatori, manager, coach, counselor.

Per chi è preoccupato dall’impatto negativo che la tecnologia sta avendo sulle nostre vite, la nostra efficacia, le nostre relazioni e sul tessuto sociale.

Secondo noi è ora di unirsi in un vero e proprio movimento, di far partire una rivoluzione, trovando assieme un nuovo modo di vivere in questa era digitale.

Per questo abbiamo scritto un manifesto in 8 punti.

Con questo progetto puntiamo a risvegliare le persone, riconnetterle con sé stesse, la natura ed i suoi ritmi ed il senso di essere umani.

Questo manifesto è il programma con cui aspiriamo a farlo, il succo del discorso e del pensiero che unisce chi frequenta il sito.

Se sei d’accordo con almeno tre dei punti del manifesto, allora sei uno di noi.

Benvenuto a bordo del movimento #Digital StressFree.


1 – La tecnologia è un ottimo servo, ma un pessimo padrone.

Basta guardarsi attorno: orde di persone ipnotizzate dagli schermi.

Sono loro a scegliere se leggere l’ultima notizia, tweet o post su Facebook? O sono le aziende che producono applicazioni e cellulari?

Bravo, hai indovinato.

La tecnologia ha molti vantaggi. 

Ma può rivoltarcisi contro e rendere la nostra vita un inferno.

Non siamo luddisti, sappiamo che la tecnologia non scomparirà.

Ma è come un martello, una macchina o un aeroplano: uno strumento da usare con saggezza.


2 – L’abuso tecnologico è inquietante e fastidioso.

Prendiamo uno tra le centinaia di esempi: un sondaggio ha rilevato che il 60% delle donne inglesi controlla lo smartphone durante il sesso.

Hai capito bene, il sessanta percento.

A tavola, al bagno, al pub con gli amici, gli schermi sono onnipresenti.

Risucchiano la nostra attenzione. La nostra energia. Il nostro tempo. La nostra vita.

Se non trovi la cosa disturbante, questo sito non fa per te.


3 – Il Digital Stress causa profonda sofferenza fisica e psicologica.

Molta di più di quanto si pensi.

A livello fisico sono diffusissimi disturbi come vertigini, mal di testa, visione offuscata, mal di schiena, mal di collo, dolori alle articolazioni.

Ma questa è solo la punta dell’iceberg. Ancora più gravi sono gli effetti sulla psiche:

  • Internet dipendenza.
  • Porno-dipendenza.
  • Dipendenza da videogiochi.

E ciò che ne consegue: attacchi di panico, isolamento sociale, rischio di depressione e purtroppo molto altro.

(Per libri, articoli e ricerche scientifiche clicca qui e visita la pagina dedicata)

Tutto questo si innesta sullo stile di vita moderno, già frenetico e disumano di per sé. Dobbiamo farci qualcosa.


4 – Le conseguenze sociali del Digital Stress sono potenzialmente catastrofiche.

È sufficiente guardarsi intorno e ragionare mezzo minuto per capire l’ovvio: se sei davanti ad uno schermo, non sei in compagnia di altri essere umani.

Banale? Col cavolo.

Sembra invece che scrollare FB e cliccare su una manina blu equivalga a “connetterci sempre di più” e ad “essere vicini anche se distanti”.

Ma stiamo scherzando?


5 – La tecnologia ci rende inefficaci.

Siamo bombardati da un turbinio costante di stimoli e informazioni.

Il telefono squilla, bippa, vibra. Lo spegni e parte il tablet.

Ci dai un’occhiata e sei fregato…

“Aspetta, l’e-mail è piena, non vorrai lasciare la gente ad aspettare?”

“Oilà guarda questi gattini, metti like”

“Ehi, non hai letto le notizie?”

“È fondamentale, vitale, importante.”

“Ora, devi farlo ORA.”

“Urgente, urgente, urgente.”

Urgenza ed efficacia non vanno a braccetto. Molti di noi passano giornate dedicandosi ad attività irrilevanti, inutili o addirittura dannose.

E il tempo sprecato non torna indietro.

In punto di morte nessuno di noi rimpiangerà di essersi perso un nuovo video di gattini, quel post divertente del Lercio o l’ultima puntata di Game of Thrones.

Rimpiangeremo di non aver vissuto appieno, di esserci fatti schiavizzare dagli strumenti che promettevano di semplificarci la vita.


6 – Riconnettendoci con noi stessi, la natura ed il senso di essere umani sconfiggiamo il Digital Stress.

Per sconfiggere il Digital Stress dobbiamo trovare un nuovo modo di vivere, libero dalle derive consumistiche, dalla ricerca della gratificazione immediata e dalla dilagante perdita di empatia ed umanità.

Come Charlie Chaplin disse nella scena finale de “Il grande dittatore”:

Abbiamo aumentato la velocità, ma ci siamo chiusi in noi stessi. Le macchine che danno l’abbondanza ci hanno dato povertà, la scienza ci ha trasformato in cinici, l’abilità ci ha resi duri e spietati. Pensiamo troppo e sentiamo troppo poco. Più che di macchine abbiamo bisogno di umanità. Più che d’intelligenza abbiamo bisogno di dolcezza e di bontà. Senza queste doti la vita sarà violenta e tutto andrà perduto.


7 – Combattiamo il lavaggio del cervello dei TechVultures.

La tecnologia è molto utile, ma non è necessaria alla nostra sopravvivenza, felicità e salute. Certe aziende vogliono farci pensare il contrario.

Con un marketing convincente e spietato ci spingono ad un consumo sfrenato di informazioni inutili, applicazioni, software, giochi e quant’altro.

Ci convincono che questo abuso sia normale e desiderabile.

Sono i TechVultures (Avvoltoi Digitali in italiano).

Dei veri bastardi, a cui non importano le conseguenze nefaste della tecnologia, fino a quando c’è profitto.

Noi resistiamo al loro lavaggio del cervello e aiutiamo altri a liberarsene.


8 – Aiutiamo gli altri col nostro esempio.

Cambiare noi stessi è solo l’inizio.

Quando diventi consapevole degli effetti del Digital Stress, realizzi di avere la responsabilità di aiutare altri a liberarsi da questo terribile giogo.

Per quanto complessi siano i problemi con cui ci confrontiamo oggi, sono nulla rispetto a ciò che le prossime generazioni affronteranno.

Dobbiamo iniziare a guidare gli altri con il nostro esempio.

Essere il cambiamento che vogliamo vedere nel mondo.

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