Ciao, qui Dario e Andrea.

Siamo amici da sempre.

Dopo avere passato l’adolescenza abusando della tecnologia iniziammo ad avere gravi problemi fisici e psicologici.

Cose come:

  • Mal di schiena, mal di testa, mal di collo ed altri dolori. Ci sentivamo come se la natura avesse sbagliato e fossimo stati “montati male”.
  • Diverse dipendenze, che riempivano il nostro tempo libero: pornografia, videogiochi, social network, serie tv, e-mail etc.
  • Cattivo umore, mancanza di lucidità mentale e stati depressivi, che portarono Dario ad un esaurimento nervoso all’età di 27 anni.
  • Bassi livelli di energia, con un calo netto della produttività e un senso di letargia generale.
  • Incapacità di fermare i pensieri sul lavoro, o di disconnettersi dagli schermi.
  • Enormi difficoltà nel relazionarsi con i propri cari, famiglia, amici e partner.
  • Problematiche sessuali, incluso l’uso ossessivo della pornografia e impotenza psicologica.
  • Insonnia e svegliarsi tardi tutti i giorni. Parlavamo con sarcasmo della “vita del panettiere digitale”.
  • Attacchi di panico ed esplosioni di rabbia.
  • E molte altre difficoltà, la situazione peggiorava di giorno in giorno.

Quegli anni furono, per molti aspetti, un vero inferno.

Guardandoci indietro riconosciamo a malapena le persone che eravamo, tanto era il dolore, l’angoscia e la confusione.

Però, come spesso accade, momenti di forte difficoltà possono rivelarsi grandi occasioni di crescita. Infatti…

Partimmo alla ricerca di soluzioni pratiche

Qualsiasi cosa andava bene, pur di uscire dal viscido tunnel in cui eravamo finiti. Fu una ricerca ai limiti dell’ossessivo.

Nel tempo abbiamo investito oltre 80.000 euro, provando ogni tecnica su cui riuscivamo a mettere le mani.

Abbiamo studiato, approfondito ed applicato numerose discipline.

Chiesto aiuto a medici e terapeuti. Incontrato e perso mentori. Avuto grandi intuizioni ed epifanie.

Meditato, corso nei boschi, danzato al suono di ritmi africani, partecipato a cerimonie sciamaniche e tanto altro.

Ora, dodici anni dopo, non siamo dei Guru Zen

Non siamo “arrivati”. Anzi, siamo all’inizio del percorso; in continua crescita, scoperta e apprendimento.

Ma una cosa la possiamo dire con certezza: la nostra vita è completamente differente.

Durante i primi anni del nostro percorso abbiamo cercato rimedi per i vari disturbi elencati all’inizio. I risultati erano però altalenanti e non duraturi, dei meri palliativi.

Una vera frustrazione.

In seguito abbiamo realizzato che stavamo solo lavorando sui sintomi, ignorando le cause.

Alla base dell’abuso tecnologico c’è infatti una profonda sofferenza individuale e sociale.

La tecnologia è solo l’ultima droga.

È una droga socialmente accettata o addirittura richiesta, ampliamente diffusa e a basso prezzo, ma il problema di fondo è molto più antico.

Per questo con Digitalstress.org puntiamo a risvegliare le persone, riconnetterle con sé stesse, la natura ed i suoi ritmi ed il senso di essere umani.

A far cessare l’inutile sofferenza che sta alla base dell’abuso tecnologico – ed altri abusi – andando alla radice del problema.

(se vuoi approfondire clicca qui.)

Per dodici anni della nostra vita, senza nemmeno esserne coscienti, ci siamo preparati per essere “Esperti nel prevenire e risolvere il Digital Stress/ Digitalstress”.

Una strada per cui non c’era, e non c’è, alcun curriculum ufficiale di studi.

Siamo passati per l’inferno e abbiamo ritrovato la strada di casa.

Per noi questo non è un semplice lavoro, o un modo di fare soldi.

È una missione.

Vogliamo diffondere il messaggio e aiutare tutti coloro che hanno bisogno, come noi abbiamo ricevuto aiuto quando eravamo in difficoltà.

Also available in: enEnglish

Share